Dati ripresi dalle relazioni annuali della Commissione europea
(1)
2010
Versione in lingua italiana della relazione annuale nonancora disponibile. [FR]
2009
Aiuti di Stato per 427,2 miliardi di euro. In termini relativi, il 3,6% del PIL nei paesi dell’UE-27. 353,9 miliardi di euro di questo importo, pari al 3% del PIL nei paesi UE-27, fanno riferimento alle misure anticrisi comunicate dagli Stati membri. Nel 2009 ventidue Stati membri hanno concesso aiuti anticrisi a favore del settore finanziario (2,98% del PIL UE-27).
Il 1° ottobre 2010 la Commissione aveva approvato le misure connesse alla crisi finanziaria di tutti gli Stati membri dell'UE-157 nonché di Cipro, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia e tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro, avevano concesso gli aiuti nell'ambito del quadro di riferimento temporaneo.
Se si escludono le misure anticrisi, nel 2009 gli aiuti di Stato complessivi hanno raggiunto i73,2 miliardi di euro nel 2009 (0,62% del PIL dell’UE-27). Gli aiuti all'industria e ai servizi, che rappresentano il 79,3% degli aiuti di Stato complessivi, hanno raggiunto la quota di 58,1 miliardi di euro (0,49% del PIL dell’UE-278). La restante parte degli aiuti è stata erogata all'agricoltura (11,6 miliardi di euro o il 15,9% degli aiuti complessivi), alla pesca (0,2 miliardi di euro o lo 0,3% degli aiuti complessivi) e ai trasporti9 (3,3 miliardi di euro o il 4,5% degli aiuti complessivi).
Gli Stati membri hanno dichiarato aiuti alle ferrovie10 pari a 33,1 miliardi di euro, o allo 0,3% del PIL UE-2711.
In termini assoluti, i cinque paesi che hanno concesso gli aiuti di maggiore entità totalizzano 39,8 miliardi di euro, pari al 68,2% degli aiuti complessivi12. La Germania ha erogato aiuti per 15,3 miliardi di euro (26,3% degli aiuti complessivi), seguita dalla Francia (11,7 miliardi di euro, 20,1%), dalla Spagna (4,9 miliardi di euro, 8,4%), dall'Italia (4,6 miliardi di euro, 7,9%) e dal Regno Unito (3,3 miliardi di euro, 5,5%). Se si considerano gli aiuti in termini percentuali rispetto al PIL, emerge un quadro completamente diverso: Malta ha concesso aiuti pari all'1,7% del PIL, seguita da Ungheria (1,0%), Portogallo e Danimarca (0,9% ciascuno) e Svezia (0,8%)
2008
Aiuti di Stato per 279,6 miliardi di euro. In termini relativi, il 2,2% del PIL nei paesi dell’UE-275. Le misure connesse alla crisi riferite dagli Stati membri nel 2008 ammontavano a 212,2 miliardi di euro o all’1,7% del PIL. Nel 2008 tredici Stati membri hanno concesso aiuti anticrisi a favore del settore finanziario (Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Finlandia, Svezia e Regno Unito).
Se si escludono le misure anticrisi, nel 2008 gli aiuti di Stato complessivi hanno raggiunto i 67,4 miliardi di euro ( 0,54% del PIL dell’UE-27). Gli aiuti all'industria e ai servizi, che rappresentano il 78% degli aiuti di Stato complessivi, hanno raggiunto la quota di 52,9 miliardi di euro (0,42% del PIL dell’UE-27). Gli aiuti all'industria carboniera sono stati distribuiti tra l'industria e i servizi raggiungendo 2,7 miliardi di euro, pari al 4,1% degli aiuti complessivi. La restante parte degli aiuti è stata erogata all'agricoltura (11,8 miliardi di euro o il 17,5% degli aiuti complessivi), alla pesca (0,2 miliardi di euro o lo 0,4% degli aiuti complessivi) e ai trasporti7 (2,4 miliardi di euro o il 3,6% degli aiuti complessivi).
Gli aiuti alle ferrovie, che per mancanza di dati comparabili non sono inclusi in nessuno degli importi di cui sopra, sono ammontati, secondo le dichiarazioni degli Stati membri, a 46 miliardi di euro, pari allo 0,4% del PIL dell'UE8.
I cinque paesi che hanno concesso gli aiuti di maggiore entità totalizzano 40,5 miliardi di euro, pari al 60% degli aiuti complessivi9. La Germania ha erogato aiuti per 15,7 miliardi di euro (23% degli aiuti complessivi), seguita dalla Francia (10,3 miliardi di euro, 15%), dall'Italia (5,5 miliardi di euro, 8%), dalla Spagna (5,2 miliardi di euro, 8%) e dal Regno Unito (3,8 miliardi di euro, 6%). Se si analizzano gli aiuti come percentuale del PIL, emerge un quadro completamente diverso: l’Ungheria ha concesso aiuti pari al 2,4% del PIL, seguita da Malta (2%), Bulgaria (1,3%), Finlandia (1,1%) e Irlanda (1,1%).
Negli anni precedenti
Il totale degli aiuti di Stato (1) concessi dagli Stati membri è stato stimato:
- in 65 miliardi di euro nel 2007: "in cifre assolute, la Germania arriva in testa (16.2 miliardi di euro), seguita dalla Francia (9.8 miliardi di euro), dal Regno Unito (6.2 miliardi di euro), dalla Spagna (5.4 miliardi di euro) e dall'Italia (5.1 miliardi di euro)";
- in 67 miliardi di euro nel 2006: "in cifre assolute, è la Germania ad aver concesso più aiuti (20 miliardi di euro), seguita dalla Francia (10 miliardi di euro), dall’Italia (5,5 miliardi di euro), dalla Spagna (5 miliardi di euro) e dal Regno unito (4,5 miliardi di euro);
- in 64 miliardi di euro nel 2005: "in cifre assolute, è la Germania ad aver concesso più aiuti (20 miliardi di euro), seguita dalla Francia (9,7 miliardi di euro), dall’Italia (6,4 miliardi di euro) e dal Regno unito (4,5 miliardi di euro). In termini settoriali, circa 41 miliardi di euro di aiuti sono stati concessi al settore manifatturiero ed a quello dei servizi, 17 miliardi all’agricoltura ed alla pesca, 4,1 miliardi all’industria carbonifera e 1,5 miliardi ai trasporti (ad eccezione dei trasporti ferroviari) ».
(1) Rapporti relativi al quadro di valutazione degli aiuti di Stato – aggiornamenti autunno 2006, 2007, 2008, 2009, 2010.


