Italiano Français
Servizio di consulenza on-line

Per informazioni vai all'apposita pagina.

24 e 25 maggio 2012: Corso di formazione sugli aiuti di Stato

L'Istituto universitario di studi europei (IUSE) di Torino organizza, con la nostra collaborazione, un corso sugli aiuti di Stato ai servizi pubblici.

Maggiori informazioni sul sito dello IUSE.

Rivista italiana di diritto del turismo: articolo sugli aiuti di Stato al settore del turismo

La Rivista   italiana di diritto del turismo ha pubblicato un articolo di Riccardo Vuillermoz sulla disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato applicata al settore turistico-ricreativo.

Focus
Perché i "focus"? Per evidenziare alcune informazioni e alcuni approfondimenti sullo sviluppo delle politiche e del diritto dell'Unione europea, soprattutto nel settore degli aiuti di Stato.
28 marzo 2012
Presentato il vedemecum sugli aiuti di Stato
Al centro congressi Torino incontra è stato presentato il vademecum sugli aiuti di Stato, frutto di una collaborazione tra Unioncamere Piemonte, Camera di Commercio di Torino e lstituto universitario di studi europei (IUSE) di Torino. Autore del...
1° dicembre 2011
Quadro di valutazione autunnale degli aiuti di Stato
Dal quadro di valutazione autunnale degli aiuti di Stato elaborato dalla Commissione europea emerge che, fatta eccezione per gli aiuti legati alla crisi, la tendenza costante verso l'erogazione di aiuti meno numerosi e più mirati.
29 aprile 2009
Aiuti di Stato: nuove regole di procedura
La Commissione ha adottato due comunicazioni sulle sulle regole di procedura relative alle notifiche di nuovi aiuti o di modifiche di aiutio esistenti.
25 febbraio 2009
Aiuti di Stato: modifica delle regole temporanee per la crisi economica
La Commissione adotta una Comunicazione con la quale modifica alcuni aspetti delle regole relative agli aiuti temporanei per far fronte alla crisi economica
17 dicembre 2008
Aiuti di Stato: nuove regole per gli aiuti di Stato volti a facilitare alle imprese l’accesso al...
La nuova comunicazione della Commissione riguarda le regole applicabili temporaneamente alle misure che gli Stati membri potranno adottare a supporto dell’accesso delle imprese ai finanziamenti nel quadro della crisi economica attuale.


2010

Versione in lingua italiana della relazione annuale nonancora disponibile. [FR]

2009

Aiuti di Stato per  427,2 miliardi di euro. In termini relativi, il 3,6% del PIL nei paesi dell’UE-27. 353,9 miliardi di euro di questo importo, pari al 3% del PIL nei paesi UE-27, fanno riferimento alle misure anticrisi comunicate dagli Stati membri. Nel 2009 ventidue Stati membri hanno concesso aiuti anticrisi a favore del settore finanziario (2,98% del PIL UE-27). 
Il 1° ottobre 2010  la Commissione aveva approvato le misure connesse alla crisi finanziaria di tutti gli Stati membri dell'UE-157 nonché di Cipro, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia e tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro, avevano concesso gli aiuti nell'ambito del quadro di riferimento temporaneo.
Se si escludono le misure anticrisi, nel 2009 gli aiuti di Stato complessivi hanno raggiunto i73,2 miliardi di euro nel 2009 (0,62% del PIL dell’UE-27). Gli aiuti all'industria e ai servizi, che rappresentano il 79,3% degli aiuti di Stato complessivi, hanno raggiunto la quota di 58,1 miliardi di euro (0,49% del PIL dell’UE-278). La restante parte degli aiuti è stata erogata all'agricoltura (11,6 miliardi di euro o il 15,9% degli aiuti complessivi), alla pesca (0,2 miliardi di euro o lo 0,3% degli aiuti complessivi) e ai trasporti9 (3,3 miliardi di euro o il 4,5% degli aiuti complessivi).
Gli Stati membri hanno dichiarato aiuti alle ferrovie10 pari a 33,1 miliardi di euro, o allo 0,3% del PIL UE-2711.
In termini assoluti, i cinque paesi che hanno concesso gli aiuti di maggiore entità totalizzano 39,8 miliardi di euro, pari al 68,2% degli aiuti complessivi12. La Germania ha erogato aiuti per 15,3 miliardi di euro (26,3% degli aiuti complessivi), seguita dalla Francia (11,7 miliardi di euro, 20,1%), dalla Spagna (4,9 miliardi di euro, 8,4%), dall'Italia (4,6 miliardi di euro, 7,9%) e dal Regno Unito (3,3 miliardi di euro, 5,5%). Se si considerano gli aiuti in termini percentuali rispetto al PIL, emerge un quadro completamente diverso: Malta ha concesso aiuti pari all'1,7% del PIL, seguita da Ungheria (1,0%), Portogallo e Danimarca (0,9% ciascuno) e Svezia (0,8%)


2008

Aiuti di Stato per 279,6 miliardi di euro. In termini relativi, il 2,2% del PIL nei paesi dell’UE-275. Le misure  connesse alla crisi riferite dagli Stati membri nel 2008 ammontavano a 212,2 miliardi di euro o all’1,7% del PIL. Nel 2008 tredici Stati membri hanno concesso aiuti anticrisi a favore del settore finanziario (Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Finlandia, Svezia e Regno Unito). 
Se si escludono le misure anticrisi, nel 2008 gli aiuti di Stato complessivi hanno raggiunto i 67,4 miliardi di euro ( 0,54% del PIL dell’UE-27). Gli aiuti all'industria e ai servizi, che rappresentano il 78% degli aiuti di Stato complessivi, hanno raggiunto la quota di 52,9 miliardi di euro (0,42% del PIL dell’UE-27). Gli aiuti all'industria carboniera sono stati distribuiti tra l'industria e i servizi raggiungendo 2,7 miliardi di euro, pari al 4,1% degli aiuti complessivi. La restante parte degli aiuti è stata erogata all'agricoltura (11,8 miliardi di euro o il 17,5% degli aiuti complessivi), alla pesca (0,2 miliardi di euro o lo 0,4% degli aiuti complessivi) e ai trasporti7 (2,4 miliardi di euro o il 3,6% degli aiuti complessivi). 
Gli aiuti alle ferrovie, che per mancanza di dati comparabili non sono inclusi in nessuno degli importi di cui sopra, sono ammontati, secondo le dichiarazioni degli Stati membri, a 46 miliardi di euro, pari allo 0,4% del PIL dell'UE8.
I cinque paesi che hanno concesso gli aiuti di maggiore entità totalizzano 40,5 miliardi di euro, pari al 60% degli aiuti complessivi9. La Germania ha erogato aiuti per 15,7 miliardi di euro (23% degli aiuti complessivi), seguita dalla Francia (10,3 miliardi di euro, 15%), dall'Italia (5,5 miliardi di euro, 8%), dalla Spagna (5,2 miliardi di euro, 8%) e dal Regno Unito (3,8 miliardi di euro, 6%). Se si analizzano gli aiuti come percentuale del PIL, emerge un quadro completamente diverso: l’Ungheria ha concesso aiuti pari al 2,4% del PIL, seguita da Malta (2%), Bulgaria (1,3%), Finlandia (1,1%) e Irlanda (1,1%).


Negli anni precedenti

Il totale degli aiuti di Stato (1) concessi dagli Stati membri è stato stimato:
 
- in 65 miliardi di euro nel 2007: "in cifre assolute, la Germania arriva in testa (16.2 miliardi di euro), seguita dalla Francia (9.8 miliardi di euro), dal Regno Unito (6.2 miliardi di euro), dalla Spagna (5.4 miliardi di euro) e dall'Italia (5.1 miliardi di euro)";

- in 67 miliardi di euro nel 2006: "in cifre assolute, è la Germania ad aver concesso più aiuti (20 miliardi di euro), seguita dalla Francia (10 miliardi di euro), dall’Italia (5,5 miliardi di euro), dalla Spagna (5 miliardi di euro) e dal Regno unito (4,5 miliardi di euro);

- in 64 miliardi di euro nel 2005: "in cifre assolute, è la Germania ad aver concesso più aiuti (20 miliardi di euro), seguita dalla Francia (9,7 miliardi di euro), dall’Italia (6,4 miliardi di euro) e dal Regno unito (4,5 miliardi di euro). In termini settoriali, circa 41 miliardi di euro di aiuti sono stati concessi al settore manifatturiero ed a quello dei servizi, 17 miliardi all’agricoltura ed alla pesca, 4,1 miliardi all’industria carbonifera e 1,5 miliardi ai trasporti (ad eccezione dei trasporti ferroviari) ».

(1) Rapporti relativi al quadro di valutazione degli aiuti di Stato – aggiornamenti autunno 2006, 2007, 2008, 2009, 2010.
Copyright © 2007
Web Design Digival
consulente consulenza aiuti di stato consulenza, aiuti comunitari, aiuti europei, politica regionale, fondi strutturali, rappresentanza degli interessi, lobby comunitaria, lobby europea, consulenza aiuti statali, consulenza fondi strutturali, assistenza tecnica aiuti di Stato, consulenza fondi strutturali, sovvenzioni, prestiti, Unione europea
Chi siamo | Attività principali | Aiuti di Stato | Aiuti comunitari | Politica regionale e fondi strutturali | Rappresentanza interessi | Formazione