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1° dicembre 2009: entrata in vigore del trattato di Lisbona

Il Trattato che istituisce la Comunità europea (TCE) diviene “Trattato sul funzionamento dell’Unione europea” (TFUE).
Gli articoli relativi agli aiuti di Stato (art. 87, 88, 89 TCE) divengono articoli 107, 108, 109 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’articolo relativo agli aiuti nel settore dei trasporti (articolo 73 TCE) diviene articolo 93 TFUE e l’articolo relativo ai servizi di interesse economico generale (art. 86 del TCE) diviene l’articolo 106 TFUE.

Informazione relativa all'apertura del portale eureca.

Focus
In fase di aggiornamento
In fase di aggiornamento.
29 aprile 2009
Aiuti di Stato: nuove regole di procedura
La Commissione ha adottato due comunicazioni sulle sulle regole di procedura relative alle notifiche di nuovi aiuti o di modifiche di aiutio esistenti.
25 febbraio 2009
Aiuti di Stato: modifica delle regole temporanee per la crisi economica
La Commissione adotta una Comunicazione con la quale modifica alcuni aspetti delle regole relative agli aiuti temporanei per far fronte alla crisi economica
17 dicembre 2008
Aiuti di Stato: nuove regole per gli aiuti di Stato volti a facilitare alle imprese l’accesso al...
La nuova comunicazione della Commissione riguarda le regole applicabili temporaneamente alle misure che gli Stati membri potranno adottare a supporto dell’accesso delle imprese ai finanziamenti nel quadro della crisi economica attuale.
11 e 18 dicembre 2008
Aiuti di Stato: consultazione pubblica sulle regole relative alle procedure di controllo degli...
La consultazione riguarda un progetto di Codice di buone pratiche per le procedure di controllo degli aiuti di Stato e un progetto di Comunicazione relativa a una procedura di esame semplificata per determinati tipi di aiuti di Stato.
5 dicembre 2008
Aiuti di Stato: nuovi orientamenti relativi alla ricapitalizzazione delle banche nel contesto della...
L’obiettivo della Commissione è di permettere agli Stati membri di accrescere, attraverso la ricapitalizzazione delle banche, i flussi dei crediti a favore dell’economia reale nell'ambito della crisi attuale.
La politica regionale (o politica di coesione) ha per obiettivo di contribuire alla riduzione del divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni al fine di rafforzare la coesione economica e sociale all’interno dell'Unione europea.

Questa azione è sostenuta attraverso i Fondi strutturali, la Banca europea per gli investimenti (BEI) e gli altri strumenti finanziari esistenti.

La strategia e le risorse dell'Unione europea sono organizzate nell’ambito di tre obiettivi prioritari:

- obiettivo “Convergenza”: è volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e regioni in ritardo di sviluppo migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione tramite l'aumento e il miglioramento della qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, lo sviluppo dell'innovazione e della società della conoscenza, dell'adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, la tutela e il miglioramento della qualità dell'ambiente e l'efficienza amministrativa. Questo obiettivo costituisce la priorità dei Fondi;

- obiettivo «Competitività regionale e occupazione»: punta, al di fuori delle regioni in ritardo di sviluppo, a rafforzare la competitività e le attrattive delle regioni e l'occupazione anticipando i cambiamenti economici e sociali, inclusi quelli connessi all'apertura degli scambi, mediante l'incremento e il miglioramento della qualità degli investimenti nel capitale umano, l'innovazione e la promozione della società della conoscenza, l'imprenditorialità, la tutela e il miglioramento dell'ambiente e il miglioramento dell'accessibilità, dell'adattabilità dei lavoratori e delle imprese e lo sviluppo di mercati del lavoro inclusivi;

- obiettivo «Cooperazione territoriale europea»:  è inteso a rafforzare la cooperazione transfrontaliera mediante iniziative congiunte locali e regionali, a rafforzare la cooperazione transnazionale mediante azioni volte allo sviluppo territoriale integrato connesse alle priorità dell'Unione europea e a rafforzare la cooperazione interregionale e lo scambio di esperienze al livello territoriale adeguato. Si fonda sulla vecchia iniziativa comunitaria INTERREG.

I fondi a finalità strutturale sono i seguenti:

- il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): l’obiettivo del fondo contribuire al potenziamento della coesione economica e sociale, riducendo le disparità regionali;

- il Fondo sociale europeo (FSE): il fondo sostiene le politiche degli Stati membri volte ad applicare la strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione;

- il Fondo di coesione: contribuisce al finanziamento degli interventi nel settore dell'ambiente e in quello delle reti transeuropee di trasporto nei dieci nuovi Stati membri, nonché in Spagna, Grecia e Portogallo.

Atri strumenti, integrati nel quadro giuridico unico per il finanziamento delle spese connesse alla politica agricola comune e nel quadro della politica comune della pesca sono anch’essi coordinati con gli strumenti della politica di coesione. Si tratta:

- del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR): il secondo pilastro della politica agricola comune (PAC) è costituito dallo sviluppo rurale. Con il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) ha sostituito il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG);

- del Fondo europeo per la pesca (FEP): è il nuovo strumento di programmazione della pesca nell'ambito delle prospettive finanziarie per il periodo 2007-2013. Sostituisce lo Strumento finanziario di orientamento della pesca (SFOP).


La gestione dei programmi della politica di coesione e la selezione dei progetti si effettua a livello nazionale e/o regionale.
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